Metti che poi l'estate sta andando giù, settembre passa che neanche te ne accorgi, inutile come le chiusure adesive dei biscotti. Calendario di mesi e attività sarebbe decisamente da ripensare daccapo..
Metti una cena al curry e di parole leggere, un amico che diventa (già) padre, finestre aperte e il lago laggiù.
Birravinodisaronno, il sole vigliacco se n'è già andato e tu rimani lì, a casa, sempre finestre aperte, sempre il lago laggiù.
TV.
sgallettate in costume su e giù per le scale di Montecatini, ancora queste impalcature così da varietà anniottanta, si ciancia di ecologia, sul primo si sparano.
spengo.
Mettici due non-umani, un quattro mani improvvisato di un altro pianeta (Chick Corea + Friedrich Gulda) che suona sotto, e un churchill fresco fresco da Cuba che profuma de revoluciòn (patria o muerte, venceremos!).
Terrazza, sedia Pantone verde scomodissima ma questo ho, le luci della Lugano di lunedì, il treno che rimbomba sulla curva di Paradiso.
Metti che poi, mentre constati che la menta è bella che andata, indipendentemente da quante taniche di acqua le riverserai ogni mattina, Quel Pensiero, si (ri)affaccia.
Ecco, lo s-consiglio: dato settembre, un sole malinconico e poi la notte, parole senza peso, quel giusto di alcol, jazz improvvisato da divinità, gente che ti scrive e ti riscrive, fumo a fiocchi de La Habana, fiume-lago-marechesia (l'acqua è dannosisssssima) con luci annesse che si raddoppiano;
date tutte queste variabili, NON-FERMARSI-A-PENSARE.
vado, che è meglio.

Che la malinconia è una brutta cosa ma settembre non è solo il lento e trascinato periodo di passaggio tra le vacanze estive - ancora il ricordo dei compiti da fare in fretta e furia che pensavi tre mesi sarebbero stati lunghi lunghi ed invece sei qui alle porte della riapertura della scuola con tua mamma che ti urla che sei un'asina, che ci dovevi pensare prima e "l'estate è finita "dopo solo 2 settimane dalla consegna delle pagelle - ma è una seconda primavera, per me, che passeggio su per la mia via in cerca della Y posteggiata tra ville a ridosso del lago. Il mio. E sento profumo di fioritura, alzo lo sguardo, vedo rosa, odore di miele misto a qualcosa che da di frutta. E poi il colore delle giornate, ancora caldo, che si ritira pigro allungandosi nell’avio .
RispondiEliminaNon ce la faccio ad essere così romanticamente pessimista, il decadentismo lo trovo affascinante ma non si adatta a tutta la mia “joie de vivre” o semplicemente al mio iperattivismo e ai miei, già difficile da sostenere, imperiosi quanto imprevedibili cambi d’umore.
Scusate il notevole abbassamento di registro ma io, dal canto mio, mi diletto e mi diverto nel battere su questa tastiera ed ascoltarne il ticchettio. Nulla di aulico.
Il visconte dimezzato quindi, non solo il principe censurato, che di due metà si parla, di quella buona e di quella cattiva, di suggerimenti in negativo da seguire in positivo, di capire se tra il bianco e il nero, lo Yin e lo Yang –se ancora ci volessimo spingere in filosofeggianti cosiderazioni orientaleggianti – il Due Facce di Gotham.
Sta a voi scegliere se seguire lo s-consiglio.
Il profferire il tuo consiglio, non richiesto, niuna altra cosa è che un dire di essere più savio di colui cui tu consigli; anzi un rimproverargli il suo poco sapere e la sua ignoranza.
Giovanni Della Casa, Galateo overo de' costumi, 1558 (postumo)
e invece a proposito di s-consigli, cosa dice il galateo? sarebbe tutto più semplice se meglio convivessimo con il nostro non-sapere, un giorno parleremo di educazione/istruzione..(mi stai dando del presuntuoso??)
RispondiEliminaad ogni modo, delizioso appunto. joie de vivre, poi, che bella espressione. un pò come jeunesse dorée..
sei il commento numerouno, sappi che hai un fardello consistente di nemesi-spalla che dovrai portarti dietro. lo senti il peso della responsabilità?