Forse non tutto è da buttare,
forse l'autunno non è così male.
Curiosamente raccapriccianti sono invece certe ardite mosse nell'espanso e in espansione sottobosco dei fashion blogger (fatti un blog! va di modissima!), sospinte da italiche vanterie di eleganza nazionale, sfondando porte ancor più che aperte - spalancate - da noti fenomeni di cucina fescionista, insalate bionde, frutte modaiole e zucchine edoniste (vedi http://www.thethreef.com/).
Torniamo quindi allo s-consiglio, quello che fa nomi: Lugano sforna insospettabili maniache di bonton (http://bontonaholic.blogspot.ch/) che del loro percorso di vita ("ambisco a diventare spudoratamente chic") fanno pubblico manifesto trilingue per soddisfare la massa tutta e sfidare i ranking internazionali.
Lontani neanche a dirlo dalla Hepburn,
dalla stracopiata Ferragni,
dalla semplicità di http://www.karlascloset.com/.
Siamo nel tritoeritrito e nel già visto di chi neppure se ne avvede; beati gli innocenti, giacché la colpa non è loro ma della libertà di stampa. E di Milano e Parigi, città che ti rincoglioniscono.
Troppe parole, troppo Moschino, troppa emulazione. E lo sfondo non mi piace.
E poi,
santocielo,
"Credo che il bonton non sia soltanto uno stile di abbigliamento, ma anche e soprattutto uno stile di vita".
...
Come parla?
Come parlaaa??
Le Parole sono importantiii!!
Come parlaaa???
Per me è NO.
Ma grazie di aver partecipato, ci hai fatto sorridere.

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