Rapido e nulladiche servizio capitato sotto mano stasera, il titolo parla da sé.
La fuga delle imprese italiane in Svizzera --> sì, questo è un link a http://www.youtube.com/watch?v=VRFe2NIZU0Y
Il frizzante tizio della Camera di Commercio - sproloquio sull'accoglienza elvetica di capitali, più che di persone, perché c'è risorsa e risorsa e giornalacci di bassa Lega ancora prosperano, marciando ignoranti sulla faccenda con la loro demagogia anti-italiota - è specchio di un Paese che, diplomatico par excellence, non ha ancora capito dove si situa (o finge di non averlo capito?) e che mentre parla di INVASIONE di frontalieri, istituzionalmente deve dimostrare di essere "interessante per l'inserimento aziendale". E chi mai pensano si possa in-serire, se non qualcuno che sia ex-, cioè al di fuori?
Arriva poi l'italiano, quello dell'inventiva, quello che pensa Cose Nuove, che ci ha la ha voglia di creare e che gli brillano gli occhi, anche se stanchi.
Ambivalente - commovente ritratto di un'Italia affannata e un pò delusa da sé (e di una Svizzera che è sempre lì al posto/momento giusto).

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